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Archivio per 2015

  • Alleviare le allergie stagionali in 7 mosse

    Alleviare le allergie stagionali in 7 mosse

    Se siete uno dei molti individui che soffrono di allergie stagionali, la fioritura dei lillà e i cespugli di rose non sono l'unica cosa da cui dovete guardarvi durante questo periodo. I sintomi sgradevoli delle allergie stagionali - prurito, lacrimazione, tosse, starnuti, naso che cola e congestione - possono essere veramente sgradevoli. Nonostante i recenti progressi nel trattamento delle allergie siano carenti, gli esperti sostengono che i seguenti suggerimenti possano minimizzare i sintomi delle allergie stagionali:Leggi tutto

  • L'ansia: un fattore spesso sottovalutato

    L'ansia: un fattore spesso sottovalutato

    Quando uno pneumologo prescrive una terapia con ossigeno liquido per la cura della BPCO spesso e volentieri si focalizza unicamente sulla patologia, sottovalutando tutti gli aspetti legati alla vita a domicilio. Il paziente che usa le bombole di ossigeno liquido e lo stroller portatile si sente spesso "soffocato" da una terapia che ha come epicentro la bombola: il paziente si rende conto di essere indissolubilmente legato alla bombola, di dipendere da essa.Leggi tutto

  • Differenza tra stroller (bombola portatile) e concentratore di ossigeno

    Differenza tra stroller (bombola portatile) e concentratore di...

    Lo stroller è l'unità portatile che viene fornita ai pazienti in ossigenoterapia domiciliare. Pesa molto quando è carica (4,5 kg), dura da 2 a 6 ore (a seconda del flusso di ossigeno utilizzato), spesso e volentieri perde acqua o fischia e l'ossigeno contenuto all'interno evapora totalmente in 6/8 ore a causa dello stato criogenico in cui è conservato.Leggi tutto

  • Concentratori di ossigeno portatili: quale scegliere?

    Concentratori di ossigeno portatili: quale scegliere?

    I pazienti che vengono a conoscenza dei concentratori di ossigeno spesso non sanno quale modello scegliere e convergono spesso su modelli molto piccoli solo perchè molto leggeri. Tuttavia la scelta di un dispositivo medico dev'essere effettuata prima tutto sulla base dei parametri clinici (in primis il flusso di ossigeno prescritto sotto sforzo) e poi in base alle caratteristiche fisiche del paziente e del suo stile di vita.Leggi tutto

  • Guida alla "riabilitazione respiratoria"

    Guida alla "riabilitazione respiratoria"

    Questa è una piccola guida basata su di una versione estesa redatta dalla “European Respiratory Society” e dalla “American Thoracic Society” in merito all’argomento . Serve a spiegare efficacemente cos’è la riabilitazione respiratoria, come deve essere applicata e perchè è efficace. Serve ai pazienti per comprendere quale dovrebbe essere effettivamente l’obiettivo da raggiungere per coloro che hanno intenzione di utilizzare la riabilitazione respiratoria.Leggi tutto

  • A cosa serve un dispositivo CPAP?

    A cosa serve un dispositivo CPAP?

    La terapia “continuous positive airway pressure (pressione continua positiva delle vie aeree)”, meglio conosciuta come CPAP, è un tipo comune di terapia per l'apnea ostruttiva del sonno (OSA). È anche usata per trattare la BPCO e sindrome da sovrapposizione, un termine usato per indicare quando una persona ha sia OSA che BPCO contemporaneamente.Leggi tutto

  • Come trovare il concentratore di ossigeno che fa al caso tuo

    Come trovare il concentratore di ossigeno che fa al caso tuo

    Quando si combatte una condizione respiratoria sfavorevole, è necessario l'aiuto maggiormente efficace per la vostra specifica e unica situazione. Persone di età e condizioni diverse hanno esigenze diverse, ed è per questo che è così importante cercare non il miglior concentratore di ossigeno sul mercato, bensì il miglior concentratore di ossigeno adatto alle vostre esigenze. Il primo passo da seguire in questa ricerca è prendere specificatamente in considerazione la vostra situazione unica e tutte le vostre esigenze. Bisogna chiedersi: In quale modo avrò intenzione di usare il concentratore? Come desidero che sia per migliorare la mia vita?Leggi tutto

  • Migliorare la qualità dell'aria per migliorare la respirazione

    Migliorare la qualità dell'aria per migliorare la respirazione

    Per coloro che hanno malattie polmonari croniche, la richiesta di aria ricca di ossigeno è una costante. Il senso comune dice che cercare di evitare l’inquinamento dell’aria esterna mantiene migliore la salute, ma l’Environmental Protection Agency (EPA) afferma che “la qualità dell’aria interna agli edifici può essere cinque volte più inquinata dell’aria esterna”. Ancora più allarmante, l’EPA stima che le persone trascorrono il 90% del loro tempo in un ambiente chiuso.Leggi tutto

  • Ventiloterapia polmonare (Parte 4)

    Ventiloterapia polmonare (Parte 4)

    La ventilazione polmonare è il movimento dell’aria presente nell’ambiente (l’atmosfera) verso il sistema tracheo-bronchiale, con la conseguente distribuzione dell’aria all’interno di questo sistema verso le unità polmonari preposte agli scambi gassosi (O2 e CO2). La ventilazione viene iniziata e controllata dal centro respiratorio midollare, e normalmente realizzata da un sistema meccanico costituito da parete toracica e polmoni.Leggi tutto

  • Ossigeno: conservazione e avvertenze (Parte 3)

    Ossigeno: conservazione e avvertenze (Parte 3)

    Lo scopo dell’ossigenoterapia è quello di aumentare l’apporto di ossigeno ai tessuti del paziente; questo però, può determinare una progressiva riduzione della ventilazione in pazienti con ridotta sensibilità dei centri respiratori alla CO2, dato che l’ipossia rappresenta uno stimolo per il mantenimento della ventilazione (sono quindi importanti i monitoraggi, anche attraverso la misurazione della PO1, espressione del drive respiratorio centrale).Leggi tutto

  • Ossigenoterapia: patologie e somministrazione (Parte 2)

    Ossigenoterapia: patologie e somministrazione (Parte 2)

    Chi necessita di sottoporsi all’ossigenoterapia a lungo termine? Le seguenti patologie possono portare coloro che le manifestano a doversi sottoporre ad ossigenoterapia a lungo termine: Ipossiemia stabile a riposo con PaO2 intorno ai 55 mm.Hg Normali valori di O2 ma riscontro di ipertensione arteriosa polmonare, (ideale se PaP è inferiore a 27 mm.Hg). Poliglobulia (Ht55) secondaria ad insufficienza respiratoria; ipossiemia durante il lavoro muscolare (cyclette per 5 minuti a 0,4 watt/kg); ipossiemia intermittente (enfisema tipo B con riacutizzazione flogistica). Sindrome dell'apnea del sonno (SAS) per ridurre le apnee. In corso di trattamento di fisiochinesiterapia respiratoria allo scopo di prevenire la fatica muscolare. Leggi tutto

  • Storia dell'ossigeno e dell'ossigenoterapia (Parte 1)

    Storia dell'ossigeno e dell'ossigenoterapia (Parte 1)

    L’ossigenoterapia a lungo termine (LTOT) indica la somministrazione continuativa o di almeno 15 ore al giorno di ossigeno utilizzando quantità e flussi sufficienti da riportare la pressione arteriosa di ossigeno (PaO2) entro valori il più vicino possibile alla norma. L’ossigeno è l’elemento chimico più comune sulla crosta terrestreLeggi tutto

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