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Hai poche informazioni relativi ai concentratori di ossigeno? Leggi i nostri articoli

  • Maschere per CPAP: la serie DreamWear

    Maschere per CPAP: la serie DreamWear

    La famiglia di maschere DreamWear di Philips Respironics è in commercio da diversi anni ed è la serie di maschere più popolare sul mercato, insieme alla serie AirFit di ResMed.La serie DreamWear è composta dalle maschere DreamWear Gel Pillows, DreamWear Classica (Under the Nose) e DreamWear Full Face.In questo articolo parleremo di cosa rende queste maschere speciali.Leggi tutto

  • Concentratore di ossigeno: cos'è e come funziona

    Concentratore di ossigeno: cos'è e come funziona

    I primi concentratori di ossigeno prodotti erano ingombranti e pesanti, il che ha reso molto difficile gli spostamenti ed i viaggi ai pazienti in ossigenoterapia nel passato recente. I concentratori di ossigeno moderni sono compatti, piccoli, silenziosi, leggeri ed offrono ai pazienti la massima compliance e prestazioni molto elevate.Leggi tutto

  • Dispositivi per le apnee notturne: CPAP, AUTOCPAP e BIPAP

    Dispositivi per le apnee notturne: CPAP, AUTOCPAP e BIPAP

    CPAP, AUTOCPAP e BiPAP. Cosa significano tutti questi acronimi? Esistono tre diverse forme di terapia per la cura della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Tutti e tre i dispositivi, in combinazione con una maschera e un tubo CPAP, forniscono un flusso delicato di aria filtrata e pressurizzata per mantenere aperte le vie respiratorie. L'aria immessa dal dispositivo elimina le ostruzioni delle vie respiratorie durante il periodo di sonno. Tuttavia, gli acronimi utilizzati evidenziano variazioni nel modo in cui viene utilizzata la pressione dell'aria per mantenere aperte le vie respiratorie e per favorire la respirazione nel sonno.Leggi tutto

  • AirMini è la scelta giusta

    AirMini è la scelta giusta

    Se stai cercando una piccola CPAP da viaggio che sia facile da trasportare ovunque, AirMini AutoSet di ResMed sarà in cima alla tua lista. Questo ormai famoso dispositivo CPAP è il prodotto più compatto presente sul mercato. Con un peso di appena 299 grammi e dimensioni di 13,7 cm x 8,4 cm x 5,3 cm, AirMini può stare comodamente nel palmo di una mano. Le piccole dimensioni, combinate con un'app per smartphone ResMed per monitorare la terapia e regolare le impostazioni, rendono AirMini la scelta migliore per chi vuole proseguire la propria terapia anche in viaggio.Leggi tutto

  • L'apnea notturna è ereditaria? I fattori di rischio

    L'apnea notturna è ereditaria? I fattori di rischio

    Quando si parla di apnea del sonno, che ruolo gioca la genetica? Che cosa causa l'apnea notturna? Quali sono i fattori di rischio? In questo articolo, faremo un'analisi nelle cause dell'Apnea Notturna ed esamineremo come la genetica può essere un fattore determinante. Alcuni dei fattori che influenzano la probabilità o meno che una persona sviluppi l'apnea del sonno sono infatti di natura familiare. Ad esempio, alcune persone sono nate con una via aerea più stretta rispetto ad altre, o con la presenza di alcuni altri fattori di rischio.Leggi tutto

  • Donne che si approcciano alla terapia CPAP

    Donne che si approcciano alla terapia CPAP

    L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia molto diffusa nel nostro paese: interessa il 4% degli uomini e il 2% delle donne tra i 30 e i 60 anni di età. Il modo migliore per contrastare questa sindrome è una terapia con dispositivo CPAP, che viene calibrata appositamente su ogni singolo paziente, in base alle esigenze dello stesso. Per ovviare alle differenze respiratorie e fisiche tra i sessi, i maggiori produttori di dispositivi per il contrasto dell’apnea ostruttiva hanno pensato a prodotti specifici per le donne che si approcciano alla terapia CPAP. Leggi tutto

  • Collegamento tra Apnee Notturne e Demenza?

    Collegamento tra Apnee Notturne e Demenza?

    Il sonno è un processo fisiologico indispensabile per il ristoro dell’organismo ed il recupero delle energie. Un periodo prolungato di difficoltà nel dormire può portare al "brain fog", l'annebbiamento mentale, l'eccessiva sonnolenza diurna e altri sintomi mentali e cognitivi associati a disturbi del sonno. Nuove ricerche indicano che disturbi cronici nella fase notturna possono causare problemi molto gravi. Uno studio recente ha mostrato un legame tra Apnee Notturne e Demenza ad esordio precoce, o demenza pre-senile. Coloro che soffrono di apnee ostruttive del sonno hanno mostrato cambiamenti cerebrali simili a quelli delle persone che soffrono le prime fasi della demenza. Anche se non è stato stabilito un nesso causale, la connessione tra Apnee Notturne e Demenza sta diventando più comprensibile. Nel tempo, la ricerca in questo settore può aiutare le persone a ridurre il rischio di demenza.Leggi tutto

  • Cosa fa esattamente una Auto CPAP?

    Cosa fa esattamente una Auto CPAP?

    Una Auto CPAP, di norma, si utilizza per quella fase di adattamento alla terapia chiamata "titolazione": il macchinario varierà continuamente la pressione durante la notte ed il medico sceglierà la pressione ottimale per la terapia sulla base dei valori analizzati. Di norma la pressione scelta è pari al 95° percentile della pressione utilizzata durante l'arco di tempo notturno.Leggi tutto

  • Differenza tra CPAP e Auto CPAP

    Differenza tra CPAP e Auto CPAP

    Spesso ci viene chiesta qual è la differenza tra le CPAP, termine con il quale si indicano in senso generico i dispositivi per le apnee notturne, e le Auto CPAP (anche abbreviate come APAP). Ma qual è la scelta migliore tra le due?Leggi tutto

  • Meglio una CPAP o un'Auto CPAP?

    Meglio una CPAP o un'Auto CPAP?

    Ti hanno prescritto un dispositivo CPAP da tarare ad una data e precisa pressione, come da prescrizione. Non sarebbe meglio, però, usare un macchinario che si adatta automaticamente alle varie fasi di ostruzione, come fa la Auto CPAP, anziché usare un macchinario a pressione fissa come la CPAP? La risposta è: DIPENDELeggi tutto

  • Concentratori di ossigeno da 300 a 4000 Euro. Com'è possibile?

    Concentratori di ossigeno da 300 a 4000 Euro. Com'è possibile?

    Sempre più spesso i clienti interessati all'acquisto di un concentratore di ossigeno ci chiedono come mai sia possibile trovare concentratori che abbiano una differenza di prezzo così alta.La risposta è semplice: quelli a basso costo non hanno utilità per alcun tipo di terapia.Leggi tutto

  •  Parte 2: L'importanza della riabilitazione respiratoria

    Parte 2: L'importanza della riabilitazione respiratoria

    A differenza di quanto si è portati a pensare, la riabilitazione respiratoria non va svolta in centri di riabilitazione respiratoria, ma a casa del paziente. Il centro di riabilitazione serve per analizzare lo stato clinico del paziente e per insegnargli il corretto svolgimento degli esercizi. Ma la vera e propria terapia deve essere svolta dal paziente a domicilio, con esercizi svolti regolarmente e correttamente. L'ideale è dedicarsi alla riabilitazione respiratoria circa 30 minuti al mattino e circa 30 minuti al pomeriggio.Leggi tutto

  • Parte 1: L'importanza della riabilitazione respiratoria

    Parte 1: L'importanza della riabilitazione respiratoria

    Al giorno d'oggi la maggior parte dei pazienti riceve una diagnosi di insufficienza respiratoria cronica che si traduce automaticamente in una terapia farmacologica associata ad una terapia continuativa con ossigeno. Questo tipo di terapia aiuta sicuramente i pazienti a tamponare nell'immediato l'evoluzione della patologiaLeggi tutto

  •  Viaggiare con l'ossigeno? Si può!

    Viaggiare con l'ossigeno? Si può!

    La bombola grande (base) e la bombola portatile (stroller) non sono gli strumenti ideali per potersi muovere con i mezzi di trasporto in quanto la loro autonomia è limitata nel tempo. Il fornitore di ossigeno richiede da 7 ai 10 giorni di preavviso per la consegna delle bombole in un luogo diverso dal domicilio, concordando luogo e orario. Inoltre su alcuni mezzi di trasporto come gli aerei è vietato portare a bordo le bombole di ossigeno.Leggi tutto

  • Purezza dell'ossigeno: influisce così tanto?

    Purezza dell'ossigeno: influisce così tanto?

    Molto spesso gli pneumologi e, di rimando, i pazienti chiedono chiarimenti circa la purezza dell'ossigeno erogato dai concentratori di ossigeno. Da diversi anni, infatti, vi è l'errata convinzione che l'ossigeno contenuto nelle bombole sia puro mentre nei concentratori non lo sia; addirittura alcuni sostengono che l'ossigeno nelle bombole, essendo considerato farmaco, sia di "categoria superiore" rispetto a quello prodotto dai concentratori di ossigeno.Leggi tutto

  • Come le apnee notturne influiscono sui reni

    Come le apnee notturne influiscono sui reni

    Uno studio che è stato pubblicato su Respirology proverebbe una corrispondenza tra le apnee notturne e la possibilità che si verifichino i rischi di soffrire di malattie renali croniche. La cosa si verificherebbe a seguito dell'aumento di pressione sanguigna, provocato dai continui risvegli notturni e dai bassi livelli di ossigeno.Leggi tutto

  • L'Ossigenoterapia

    L'Ossigenoterapia

    L’ossigenoterapia è una terapia che introduce nell'organismo del paziente una quantità supplementare di ossigeno: l’ossigeno serve all'organismo per funzionare bene e, in condizioni normali, sono i polmoni che lo assorbono dall'aria, tramite la respirazione. Esistono però alcune patologie e alcuni disturbi che impediscono al paziente di assorbire una quantità sufficiente di questo gas.Leggi tutto

  • L'Ossigeno

    L'Ossigeno

    L'ossigeno è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi che ha come simbolo O e come numero atomico 8. Il nome deriva dal greco ὀξύς, oxýs, «acido» (letteralmente: «appuntito») e la radice γεν-, ghen-, che significa «generare». L'elemento è comune e si trova non solo sulla Terra ma in tutto l'universo. L'ossigeno molecolare O2, come lo si trova sulla Terra, è termodinamicamente instabile, ma esiste grazie all'azione della fotosintesi delle piante. L'ossigeno è l'elemento chimico più comune della crosta terrestre rappresentandone circa il 47% della massa, mentre nell'atmosfera è in una percentuale del 21% sul volume e 23% della massa.Leggi tutto

  • I Concentratori di Ossigeno

    I Concentratori di Ossigeno

    Un concentratore di ossigeno è un dispositivo che concentra l'ossigeno proveniente da una determinata fonte (tipicamente l'aria ambiente) fornendo una miscela di gas arricchita di ossigeno. Generalmente un concentratore di ossigeno fa ricorso alla tecnologia nota come "adsorbimento dell'oscillazione di pressione", un processo fisico per la separazione di miscele di gas mediante adsorbimento sotto pressione. Questo tipo di apparecchio medicale viene utilizzato ampiamente per la fornitura di ossigeno in applicazioni sanitarie, in particolare quando l'ossigeno liquido o pressurizzato è troppo pericoloso o scomodo, come ad esempio nelle abitazioni private o in altri contesti. Leggi tutto

  • Come trattare l'OSAS

    Come trattare l'OSAS

    L’OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno) può avere diversi ambiti di intervento, che variano in base al tipo di paziente, alle sue esigenze e alla gravità dei sintomi. Tra questi ambiti, il più conosciuto e il più usato è sicuramente il trattamento tramite CPAP, dall’inglese Continuous Positive Airway Pressure (pressione positiva continua per le vie aeree). Le parole del pneumologo Antonio Sanna, in merito all’argomento, sono: “Si tratta di...Leggi tutto

  • Prezzo concentratori: come orientarsi

    Prezzo concentratori: come orientarsi

    Il mondo dei concentratori di ossigeno è pieno di insidie: dietro lo stesso nome si celano dispositivi in grado di curare patologie respiratorie, ma anche semplici erogatori di aria arricchita. Il principio su cui si basano tutti i concentratori di ossigeno è lo stesso: l'aria viene aspirata, l'azoto viene separato dall'ossigeno e viene rilasciato ossigeno puro. Ma allora dove sta la differenza?Leggi tutto

  • L'ansia: un fattore spesso sottovalutato

    L'ansia: un fattore spesso sottovalutato

    Quando uno pneumologo prescrive una terapia con ossigeno liquido per la cura della BPCO spesso e volentieri si focalizza unicamente sulla patologia, sottovalutando tutti gli aspetti legati alla vita a domicilio. Il paziente che usa le bombole di ossigeno liquido e lo stroller portatile si sente spesso "soffocato" da una terapia che ha come epicentro la bombola: il paziente si rende conto di essere indissolubilmente legato alla bombola, di dipendere da essa.Leggi tutto

  • Concentratori di ossigeno portatili: quale scegliere?

    Concentratori di ossigeno portatili: quale scegliere?

    I pazienti che vengono a conoscenza dei concentratori di ossigeno spesso non sanno quale modello scegliere e convergono spesso su modelli molto piccoli solo perchè molto leggeri. Tuttavia la scelta di un dispositivo medico dev'essere effettuata prima tutto sulla base dei parametri clinici (in primis il flusso di ossigeno prescritto sotto sforzo) e poi in base alle caratteristiche fisiche del paziente e del suo stile di vita.Leggi tutto

  • A cosa serve un dispositivo CPAP?

    A cosa serve un dispositivo CPAP?

    La terapia “continuous positive airway pressure (pressione continua positiva delle vie aeree)”, meglio conosciuta come CPAP, è un tipo comune di terapia per l'apnea ostruttiva del sonno (OSA). È anche usata per trattare la BPCO e sindrome da sovrapposizione, un termine usato per indicare quando una persona ha sia OSA che BPCO contemporaneamente.Leggi tutto

  • Ventiloterapia polmonare (Parte 4)

    Ventiloterapia polmonare (Parte 4)

    La ventilazione polmonare è il movimento dell’aria presente nell’ambiente (l’atmosfera) verso il sistema tracheo-bronchiale, con la conseguente distribuzione dell’aria all’interno di questo sistema verso le unità polmonari preposte agli scambi gassosi (O2 e CO2). La ventilazione viene iniziata e controllata dal centro respiratorio midollare, e normalmente realizzata da un sistema meccanico costituito da parete toracica e polmoni.Leggi tutto

  • Ossigeno: conservazione e avvertenze (Parte 3)

    Ossigeno: conservazione e avvertenze (Parte 3)

    Lo scopo dell’ossigenoterapia è quello di aumentare l’apporto di ossigeno ai tessuti del paziente; questo però, può determinare una progressiva riduzione della ventilazione in pazienti con ridotta sensibilità dei centri respiratori alla CO2, dato che l’ipossia rappresenta uno stimolo per il mantenimento della ventilazione (sono quindi importanti i monitoraggi, anche attraverso la misurazione della PO1, espressione del drive respiratorio centrale).Leggi tutto

  • Storia dell'ossigeno e dell'ossigenoterapia (Parte 1)

    Storia dell'ossigeno e dell'ossigenoterapia (Parte 1)

    L’ossigenoterapia a lungo termine (LTOT) indica la somministrazione continuativa o di almeno 15 ore al giorno di ossigeno utilizzando quantità e flussi sufficienti da riportare la pressione arteriosa di ossigeno (PaO2) entro valori il più vicino possibile alla norma. L’ossigeno è l’elemento chimico più comune sulla crosta terrestreLeggi tutto

  • Come cambia la vita con l'ossigeno portatile

    Come cambia la vita con l'ossigeno portatile

    Qualsiasi utente di ossigeno portatile vi dirà che la vita cambia quando all'improvviso si ha necessità di ossigeno medicale in maniera base costante. Ma cosa ne pensano davvero? Che cosa ci si può aspettare da una vita di questo tipo?Leggi tutto

  • Diminuire l'isolamento sociale grazie ad Inogen One

    Diminuire l'isolamento sociale grazie ad Inogen One

    Le persone affette da BPCO spesso devono affrontare sfortunate conseguenze sociali che rendono difficile nascondere gli effetti della malattia. Disabilità, difficoltà respiratoria, l’uso di ossigeno supplementare e supporto per la mobilità; molti pazienti riferiscono di sentirsi isolati dalla gente che sta loro intorno, con il diretto risultato di serie ed osservabili conseguenze.Leggi tutto

  • BPCO: ridurre l'infiammazione cronica

    BPCO: ridurre l'infiammazione cronica

    Più impariamo a conoscere la BPCO, più ci rendiamo conto che si tratta di una malattia con conseguenze che vanno ben al di là dei soli polmoni. Sebbene la BPCO interessa, in primo luogo, il sistema respiratorio, gli effetti che si verificano al di fuori dei polmoni – spesso indicati come effetti extra-polmonari o sistemici – sono importanti da considerare quando si discute con il medico su come affrontare la malattia.Infiammazioni: tutte buone o tutte cattive?L’infiammazione è una risposta normale, ma complessa, che può essere facilmente ridotta ad essere totalmente buona o totalmente cattiva. È positiva quando è acuta (a breve termine). L’infiammazione svolge un ruolo nella protezione e nella guarigione del corpo dopo una lesione o un’infezione. Una volta che il processo di guarigione raggiunge un certo stadio, il sistema immunitario si calma e l'infiammazione si risolve generalmente da sola.Leggi tutto

  • BPCO e insufficienza cardiaca

    BPCO e insufficienza cardiaca

    Una delle più frequenti domande circa le malattie polmonari è anche una delle più sconcertanti: perché le persone che soffrono di BPCO hanno il respiro corto nonostante abbiano una normale lettura pulsossimetrica? Perché la BPCO raramente rimane una patologia isolata, dobbiamo guardare non solo i polmoni per trovare la risposta.BPCO e insufficienza cardiaca cronicaSecondo l’”American College of Cardiology”, l’insufficienza cardiaca e la BPCO sono legate sul lungo termine da condizioni di salute in comune. Quando entrambe si verificano, è spesso difficile distinguere quale è la causa dei sintomi. Dato che i sintomi di entrambe le malattie si sovrappongono – e spesso si verificano assieme – è importante per le persone con BPCO che soffrono anche di dispnea sotto sforzo, tosse e apnee durante la notte, sottoporsi ad un esame fisico completo per determinare se i sintomi sono legati alla BPCO, all’insufficienza cardiaca o ad entrambe.Leggi tutto

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